30 marzo 2008

LETTERA AI SOCIALISTI DI GIOVANNI MEMOLA

Il Partito Socialista ha sempre dimostrato di avere cultura di governo. La sua presenza in parlamento e nelle varie istituzioni è stata decisiva, dal tempo del miracolo economico sino alla svolta storica avuta ne Paese, con le riforme sui diritti civili. C’è di più!

Con Bettino Craxi al governo l’Italia entra nel novero dei Grandi che contano e ottiene rispetto nei due emisferi. Poi, tutto precipita.

La sua uscita di scena, coincide con il declino dell’Italia e un fuggi-fuggi dal partito che impoverisce la rappresentanza socialista, riducendola a poche unità nel Parlamento. Nuove forze si affacciano sullo scenario politico italiano, ma senza una cultura di governo e prive di ideali capaci di orientarle all’atto dell’assunzione delle responsabilità nella gestione del bene pubblico.

I guasti sono ora sotto gli occhi di tutti.

Cosa fare?

Non bastano le promesse elettorali del duopolio PD e PDL per sanare le ferite dell’Italia. È necessario ritornare a fare la politica seria, con programmi e uomini seri. Una rappresentanza socialista più numerosa in Parlamento, forse, sarebbe la risposta giusta al vuoto che si è venuto a creare; alla sfiducia dei cittadini nella politica; all’incertezza che aleggia sul futuro dell’Italia.

Giovanni MEMOLA ( ex sindaco di Bari)

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