9 novembre 2009

Articolo dell’Ass. Onofrio INTRONA .


Pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno
del 08 novembre 2009
Un manifesto programmatico in vista delle elezioni regionali: sarà stilato dall’Assemblea a dicembre. Prima però, Sinistra e Libertà parteciperà con propri rappresentanti al congresso del Partito Socialista Europeo a Praga. Come dire che se mai ci fossero stati dubbi su un apparentamento del movimento di Nichi Vendola con i Socialisti, Verdi e con Sinistra democratica, questa decisione scaturita dal coordinamento nazionale di qualche giorno fa, li fuga tutti.

Non posso che esprimere soddisfazione per gli scenari politici che si aprono nel breve-medio termine e penso che a noi socialisti di Puglia spetti il compito di fare da battistrada verso nuovi orizzonti. Con atteggiamenti costruttivi che contribuiscano a mettere in luce propositi comuni ed analogie e, nel contempo, ci aiutino a superare le differenze culturali –che pure ci sono- tra il PS ed i soggetti politici che hanno aderito al movimento.

Sono convinto che nel manifesto programmatico troveranno spazio le ragioni storiche del socialismo italiano, legate al mondo del lavoro, all’emancipazione, alle lotte per i diritti civili ed a molto altro ancora. Battaglie che nel tempo hanno visto il popolo di sinistra molto spesso al fianco dei socialisti, ma altrettanto spesso perdersi tra i meandri dell’incomprensione.

Saranno dodici le regioni nelle quali sarà presente il simbolo di Sinistra Libertà Ecologia in occasione delle regionali ma credo che la Puglia debba fare da apripista non solo per ragioni di appartenenza e per il sicuro appeal che esercita Nichi Vendola, grazie anche alle buone pratiche del suo governo, ma perché forte è sempre stata e continua ad essere la tradizione socialista sul territorio.

Ma non è tanto questo che tengo a sottolineare. Piuttosto il fatto che, attraverso una sinistra democratica, riformista e ambientalista, lì dove non esiste più una politica basata su forze tradizionali, può esserci possibilità di offrire, soprattutto alle nuove generazioni, l’alternativa al berlusconismo ed al conservatorismo del quale alcune forze politiche sono affette. Come dire che SeL può dare a tutti la sponda giusta, per uscire da un oscurantismo innegabile e da un appiattimento inquietante soprattutto per quanto riguarda le soluzione alle questioni del Mezzogiorno.


Per questo, intorno al nuovo soggetto politico potranno trovare spazio tutti coloro che vorranno impegnarsi in una più energica battaglia in favore del Sud basata non sulla fabbrica delle illusioni o su soluzioni palliative, ma piuttosto su una politica condivisa prima di tutto dalla società civile fatta di progettualità e impegno. Credo che soprattutto queste siano le vere ragioni del perché i socialisti abbiano deciso di intraprendere un percorso all’interno di Sinistra e Libertà. Le nozze non si fanno con i fichi secchi, ma devono poggiare su basi solide e condivise. Le azioni poste in essere in questi giorni non possono che darci ragione.

Onofrio Introna
Segreteria nazionale PS